Barbara Saltamartini, imprenditrice e politica italiana, ha voluto rispondere a Francesca Albanese che aveva definito con l'espressione "solo vetrine rotte" i danni causati durante le manifestazioni. Saltamartini ha voluto sottolineare come dietro quelle vetrine non ci siano solo oggetti o strutture, ma "il lavoro, gli investimenti e i sacrifici" di chi gestisce un'attività commerciale.
La sua posizione, espressa in un intervento su Il Riformista, si concentra sull'impatto concreto che episodi di vandalismo possono avere su commercianti e piccoli imprenditori. Secondo Saltamartini, chi gestisce un'impresa conosce le difficoltà economiche e le responsabilità quotidiane legate alla propria attività e per questo, anche un singolo episodio, può avere conseguenze significative.
"Quelle vetrine sono la vita di qualcuno", afferma, richiamando la sua esperienza personale nel mondo dell'impresa. Dietro ogni negozio, sostiene, ci sono risparmi investiti, finanziamenti richiesti, bollette da pagare, tasse e stipendi da garantire. Per questo motivo, non ritiene corretto ridurre i danni causati durante le manifestazioni a "soli vetri rotti".
Nel suo intervento, Saltamartini critica anche l'idea che il valore di una causa politica possa giustificare i danni subiti da chi non ha responsabilità negli eventi di protesta. Secondo la sua posizione, il diritto di manifestare non dovrebbe entrare in conflitto con il diritto di lavorare e di vedere tutelato il proprio patrimonio.
"Manifestare è un diritto. Devastare, saccheggiare e distruggere il lavoro altrui no", scrive, sottolineando come la libertà di esprimere il dissenso non debba tradursi in atti che colpiscono attività economiche e persone estranee alle ragioni della protesta.
Sempre secondo Saltamartini, appare superficiale che Albanese, nonostante il prestigio del suo incarico internazionale, non comprenda pienamente le conseguenze materiali delle violenze.
La sua posizione mette in evidenza la necessità di far convivere il diritto di manifestare con quello di lavorare. "I diritti non si difendono calpestando quelli degli altri", conclude, sottolineando l'importanza di tutelare chi lavora e ciò che ha costruito.
Albanese e le «vetrine rotte», Saltamartini: «Dietro ci sono sacrifici, debiti e famiglie»
Barbara Saltamartini ha risposto a Francesca Albanese, che aveva minimizzato i danni causati durante le manifestazioni definendoli "solo vetrine rotte". L'imprenditrice ha evidenziato che dietro ogni vetrina ci sono sacrifici, investimenti e il lavoro di commercianti e piccoli imprenditori, le cui vite possono essere stravolte da atti di vandalismo. Saltamartini ha criticato l'idea che il valore di una causa politica possa giustificare tali danni, sottolineando che il diritto di manifestare non deve ledere il diritto al lavoro e alla protezione del patrimonio altrui. Ha concluso affermando che i diritti devono convivere senza calpestare quelli degli altri, richiamando l'importanza di tutelare chi lavora e ciò che ha costruito.