Il rilancio della competitività italiana passa da investimenti strategici, certezza delle regole, competenze e collaborazione tra imprese e istituzioni. È questo il messaggio emerso dalla presentazione del white paper e della call to action dell’American Chamber of Commerce in Italy, che ha riassunto due anni di lavoro su temi chiave per il futuro del sistema produttivo.

L’evento, che si è svolto a Palazzo Giustiniani, ha raccolto le proposte elaborate da AmCham su autonomia strategica, intelligenza artificiale, sostenibilità, responsabilità aziendale e comunicazione istituzionale. L’obiettivo dichiarato è trasformare il confronto in un contributo concreto per rendere l’Italia più attrattiva agli investimenti, senza abbassare gli standard ma intervenendo su procedure, competenze e certezza normativa.

Il piano proposto si articola in cinque punti prioritari: un piano pluriennale per gli investimenti strategici, procedure autorizzative più rapide e digitalizzate, certezza fiscale e riduzione della stratificazione normativa, sviluppo di nuove competenze e rafforzamento del dialogo tra imprese e istituzioni.

Come sottolineato dalla presidente dell’American Chamber of Commerce in Italy, Elena Murelli, il lavoro nasce dal confronto avviato negli ultimi due anni e punta a mettere sul tavolo proposte concrete per il governo e il Parlamento. Secondo Federico Villa, vicepresidente di AmCham, la priorità non è garantire condizioni speciali alle imprese, ma verificare e migliorare questi aspetti attraverso il confronto con il decisore pubblico.

Nel corso dell’incontro è stato evidenziato come la certezza delle regole e la disponibilità di competenze rappresentino fattori decisivi per le scelte di investimento delle imprese. In particolare, è stato ricordato che settori come intelligenza artificiale, sostenibilità, life science e relazioni transatlantiche continueranno a richiedere un confronto strutturato tra mondo produttivo e istituzioni.

La call to action invita inoltre a rafforzare la collaborazione tra imprese, università, ITS e pubblica amministrazione per sviluppare le competenze necessarie nei settori chiave, tra cui intelligenza artificiale, cybersecurity, cloud, energia, sostenibilità e biotecnologie.

Nel suo intervento, il consigliere delegato Simone Crolla ha sottolineato che il documento rappresenta il risultato di un confronto approfondito e ha invitato i rappresentanti istituzionali a fare tesoro di questo lavoro, affinché le proposte possano tradursi in interventi concreti per rafforzare la competitività del Paese.

Fonti