Il Brasile è chiamato alle urne il 4 ottobre per il primo turno delle elezioni presidenziali 2026, le prime dopo il testa a testa tra Luiz Inácio Lula da Silva e Jair Bolsonaro nel 2022. I brasiliani voteranno anche per rinnovare la Camera dei deputati, un terzo del Senato, i governatori e le assemblee legislative degli Stati. Se nessun candidato otterrà la maggioranza assoluta al primo turno, il ballottaggio è previsto per il 25 ottobre.

Chi sono i candidati

Il Tribunale superiore elettorale ha registrato dodici candidati alla presidenza. Il presidente Luiz Inácio Lula da Silva (PT) corre per un nuovo mandato con il vicepresidente Geraldo Alckmin (PSB), mentre Flávio Bolsonaro (PL), senatore e figlio dell’ex presidente Jair Bolsonaro, è candidato con Alfredo Gaspar. Sono state respinte le candidature di Pablo Marçal e Leonardo Avalanche.

Tra gli altri candidati figurano Ronaldo Caiado, Romeu Zema, Augusto Cury, Renan Santos, Samara Martins, Hertz Dias, Edmilson Costa, Rui Costa Pimenta, Clariana Barão e Wilson Grassi.

Il programma di Lula

Lula punta sul bilancio del governo, sottolineando il rafforzamento delle politiche sociali, la riduzione della povertà e della disoccupazione e una maggiore autonomia nella politica estera, con una posizione più assertiva del Brasile a livello internazionale.

Il programma di Flávio Bolsonaro

Flávio Bolsonaro concentra la campagna su sicurezza, riduzione dello Stato, liberalizzazioni e valori conservatori, criticando la gestione del PT e il ruolo del Supremo Tribunale Federale.

Sondaggi: Lula avanti, ma con margini ridotti

Secondo i dati di Meio/Ideia di fine settembre, Lula è in testa con il 39,4% delle intenzioni di voto, seguito da Flávio Bolsonaro con il 38,4% e Augusto Cury con il 6,7%. Al secondo turno, Lula avrebbe il 48,5% contro il 48% di Bolsonaro. Un sondaggio AtlasIntel/Bloomberg della stessa settimana assegna a Lula il 45,3% e a Bolsonaro il 42,2% al primo turno, con un sostanziale pareggio al ballottaggio: 47,6% contro 47,7%.

Gli elettori brasiliani all’estero

Il numero di elettori brasiliani registrati all’estero ha raggiunto 918.876 persone, poco più dello 0,5% degli elettori totali. Il dato rappresenta una crescita del 358% rispetto al 2010 e del 31,82% rispetto alle elezioni del 2022. Gli Stati Uniti ospitano il 28,89% degli elettori fuori dal Brasile, seguiti da Portogallo e Giappone.

Fonti