Il patto elettorale con Fratelli d’Italia
«L’asse tra Fratelli d’Italia e Sud chiama Nord agevola Cateno De Luca nella raccolta firme». A scriverlo è Linkiesta, che racconta l’intesa tra il movimento del sindaco di Taormina e il partito di Giorgia Meloni. «Così De Luca, che ha fatto della rottura col centrodestra il proprio biglietto da visita, ora si avvicina a una delle principali forze della coalizione per semplificare la propria presenza sulla scheda elettorale».
Secondo Linkiesta, l’accordo consente alla formazione messinese di ridurre il numero di firme necessarie per presentarsi alle prossime elezioni. «L’escamotage è semplice: ScN si allea con Sindaci d’Italia, la lista di Fratelli d’Italia in cui sono confluiti diversi amministratori locali, e si colloca così nell’area civica del centrodestra, evitando di correre da solo».
Francesco Gallo, il deputato del collegio di Messina
Ma chi è Francesco Gallo, unico rappresentante di Sud chiama Nord in Parlamento? «Gallo è l’unico “vero” rappresentante di Sud chiama Nord attualmente in Parlamento», scrive Linkiesta. Avvocato cassazionista e giornalista pubblicista, è stato eletto nel 2022 nel collegio uninominale di Messina con il 32% dei voti, superando la candidata del centrodestra unito.
La sua carriera politica parte dalla Democrazia Cristiana e attraversa il Partito Popolare Italiano, La Margherita e il Partito Democratico, per poi approdare all’esperienza civica con Sud chiama Nord. È stato assessore alla Cultura, Sport e Turismo di Messina e consigliere di giurisdizione della Camera.
Manlio Messina, dal centrodestra a ScN
Il secondo deputato è Manlio Messina. «Messina era fino a poco tempo fa una delle stelle più luminose nel firmamento del centrodestra siciliano», ricorda Linkiesta. Nato a Catania nel 1973, ha iniziato con il Popolo delle Libertà nel 2008 ed è stato tra i primi dirigenti di Fratelli d’Italia in Sicilia.
Secondo il quotidiano, ha ricoperto il ruolo di coordinatore provinciale del partito a Catania e, dal 2017, di coordinatore regionale per la Sicilia orientale. Oggi è approdato a Sud chiama Nord, contribuendo all’operazione che porta a tre i deputati della formazione al Gruppo Misto della Camera, permettendo così la nascita di una componente autonoma.