Il governo ha approvato un decreto legge che introduce ulteriori misure di sostegno a favore di autotrasporto, agricoltura e pesca, nel pieno delle proteste che nelle ultime settimane hanno coinvolto camionisti, agricoltori e pescatori in diverse zone del Paese. Il provvedimento, approvato dal Consiglio dei ministri, arriva mentre continuano i presidi legati ai rincari dei carburanti, con blocchi stradali e tensioni riportate in più aree del territorio nazionale.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha rivendicato le misure adottate dall’esecutivo, sostenendo che le risorse siano già operative. «Le risorse sono già in pagamento per agricoltori e pescatori», ha dichiarato la premier. «Il Governo ascolta chi manifesta pacificamente e lavora per dare risposte concrete».
Meloni ha poi criticato le forme di protesta ritenute eccessive o illegali, distinguendo tra manifestazioni legittime e comportamenti che ostacolano attività economiche e lavoratori. «In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì, minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, questa è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo», ha affermato.
Secondo la presidente del Consiglio, le conseguenze delle proteste più dure ricadrebbero soprattutto sui cittadini e sulle imprese: «A pagare come sempre non è il potente di turno, è la gente comune: il camionista che deve portare a casa lo stipendio, l’impresa che non riesce a consegnare, la famiglia che si trova a pagare di più».
I primi crediti per i trasportatori
Sul fronte dell’autotrasporto, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha fatto sapere di aver avviato i pagamenti dei crediti d’imposta. «Entro la prossima settimana le prime 2.000 imprese mandate ieri avranno i crediti di imposta sul cassetto fiscale delle entrate», ha dichiarato il viceministro al Mit Edoardo Rixi.
La platea interessata comprende 32.000 aziende fino alla fine di agosto, con una nuova finestra aperta a novembre. Sul piano economico, il governo ha stanziato 480 milioni da marzo ad agosto e 60 milioni per settembre fino ai primi di ottobre.
Tra gli interventi previsti figurano anche la sospensione per sette mesi delle rate dei leasing sui mezzi per le realtà medio-piccole escluse dall’agevolazione fiscale e l’introduzione del cosiddetto “metodo spagnolo”, che dovrebbe garantire agli autotrasportatori la possibilità di inserire in fattura l’extra-costo del gasolio.
Le modifiche al bonus gasolio
La bozza del provvedimento, secondo quanto riportato da Sky TG24, contiene modifiche al decreto legge 162/2026. In particolare, la prima tranche dell’agevolazione viene ridefinita per il periodo marzo-agosto 2026, con un incremento della spesa autorizzata di 66,4 milioni di euro. Il testo introduce inoltre una misura dedicata ai consumi tra il 1° settembre e il 5 ottobre 2026, con un tetto massimo di 60 milioni di euro per l’anno in corso.