Oggi, 14 ottobre 2026, si è tenuta al Parlamento europeo un’importante iniziativa dal titolo “Europa e Venezuela: testimonianze, diritti umani e protezione dei cittadini europei”, promossa dai Conservatori europei di ECR.

Durante l’incontro, i partecipanti hanno condiviso testimonianze di ex prigionieri, familiari e consulenti legali, sottolineando l’importanza di mantenere alta l’attenzione sui diritti umani in Venezuela.

Carlo Fidanza, capodelegazione di Fratelli d’Italia al Parlamento europeo e rappresentante dei Conservatori europei, ha dichiarato: “Dietro ogni prigioniero politico c’è una storia di sofferenza, una famiglia che aspetta, una libertà negata. E davanti a tutto questo, l’Europa non può voltarsi dall’altra parte.”

Fidanza ha sottolineato che, nonostante alcuni segnali di apertura da parte del nuovo governo venezuelano, sono ancora molti i prigionieri detenuti arbitrariamente. “Il nuovo governo venezuelano ha dato alcuni segnali di apertura, ma sono ancora tantissimi i prigionieri detenuti arbitrariamente: non possiamo e non vogliamo dimenticarli”, ha affermato.

Il capodelegazione di Fratelli d’Italia ha quindi ribadito la richiesta degli ECR affinché l’Unione Europea faccia della liberazione dei prigionieri politici una condizione per qualsiasi accordo con il governo venezuelano. “Per questo ribadiamo la nostra richiesta: l’Unione Europea deve fare della liberazione dei prigionieri politici una condizione per qualsiasi accordo con il governo venezuelano. Non è solo una questione di strategia: è una questione di giustizia, di valori, di dignità umana”, ha concluso.

Il nuovo governo venezuelano, guidato da Delcy Rodriguez, ha preso il potere all’inizio del 2026 dopo la destituzione di Maduro durante un’operazione americana. Nonostante alcuni passi di apertura, come la liberazione di 131 prigionieri politici, restano ancora centinaia di prigionieri nelle carceri venezuelane, rendendo la questione dei diritti umani un tema centrale nel dialogo internazionale.

Fonti