Franco Gabrielli ha deciso di scendere in politica. L'ex capo della polizia ha annunciato che parteciperà al nuovo progetto politico di Ernesto Maria Ruffini, che verrà presentato ufficialmente sabato 10 ottobre a Roma. Ruffini, ex direttore dell'Agenzia delle Entrate, guida i comitati civici Più Uno.
Gabrielli ha spiegato la sua scelta in un'intervista al Corriere della Sera, al giornalista Aldo Cazzullo. "Sì, ho deciso. Avrei potuto aspettare la nascita di un governo che mi affidasse magari qualche incarico. Ma non è questo che mi interessa. Credo sia più importante impegnarsi in prima persona nella costruzione di una nuova idea di paese".
Non è ancora chiaro quale ruolo avrà Gabrielli nel nuovo progetto, ma il suo ingresso rappresenta un peso significativo. Nel corso della sua carriera ha ricoperto numerosi incarichi ai vertici della polizia, dei servizi segreti e della Protezione Civile.
Gabrielli ha raccontato di avere un trascorso politico: dai 14 ai 24 anni ha fatto parte del movimento giovanile della Democrazia Cristiana, arrivando ad avere "responsabilità nazionali". La Democrazia Cristiana è stata il partito di centro che ha governato l'Italia dal Secondo dopoguerra fino all'inizio degli anni Novanta, con un'alleanza che comprendeva anche forze di sinistra come il Partito Socialista.
Gabrielli ha detto che il nuovo progetto non cerca "un’equidistanza tra destra e sinistra" e non intende essere "un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza". "La nostra collocazione è nel centrosinistra, con l’ambizione di renderlo più largo, credibile e capace di governo. Non una somma di sigle unite contro qualcuno; un’alleanza costruita attorno a un’idea del paese".
L'ex capo della polizia ha criticato il governo di Giorgia Meloni, soprattutto sui temi della sicurezza. Nel libro "Contro la paura", scritto insieme a Carlo Bonini, Gabrielli ha già elaborato un manifesto su immigrazione e ordine pubblico, argomenti che ha discusso anche nel podcast Wilson, condotto dal direttore Francesco Costa, dove si era mostrato aperto a un impegno politico.