Franco Gabrielli, ex capo della Polizia, ha annunciato il suo ingresso nel progetto politico di Ernesto Maria Ruffini denominato Più Uno, collocandosi "senza ambiguità" nel centrosinistra. Gabrielli ha dichiarato di voler "accompagnare" il progetto senza chiedere incarichi o garanzie, spiegando che il progetto sta per passare a un nuovo soggetto politico e che è aperta la discussione sul perimetro della coalizione del campo largo e sulle primarie.

Sul posizionamento politico, alla domanda se si collochi nel centrosinistra, Gabrielli ha risposto: "Sì, senza ambiguità". Ha inoltre avvertito che il progetto non intende dar vita a un centro politico autosufficiente, affermando: "Non immaginiamo un centro autosufficiente, destinato all’irrilevanza".

Rispetto alla presenza di Italia Viva nel centrosinistra, Gabrielli ha dichiarato di non considerarla un veto, affermando: "Non credo nei veti". Ha sottolineato che "da tempo Renzi dichiara di volersi collocare nel centrosinistra. Questo dato non può essere ignorato".

Infine, Gabrielli ha espresso la volontà di costruire una proposta che possa rivolgersi anche a Carlo Calenda e al suo elettorato, affermando: "Dobbiamo costruire una proposta che possa rivolgersi anche a Calenda e al suo elettorato".


CHI È FRANCO GABRIELLI

Franco Gabrielli nasce a Viareggio il 13 febbraio 1960. Si laurea in Giurisprudenza all’Università degli Studi di Pisa e nel maggio 1985 entra nella Polizia di Stato.

Nei primi anni si occupa di terrorismo e eversione, partecipando a operazioni che portano alla cattura di brigatisti responsabili di omicidi.
Nel 2003 viene promosso a dirigente superiore per meriti straordinari. Negli anni successivi ricopre incarichi alla guida del Sisde, poi dell’Aisi, della Protezione civile e della Prefettura di Roma.

Nel 2016 viene nominato Capo della Polizia-Direttore generale della Pubblica Sicurezza. Con il governo Draghi diventa Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio e Autorità delegata per la sicurezza della Repubblica.

Gabrielli ha militato nel Movimento giovanile della Democrazia cristiana dai 14 ai 24 anni, arrivando a ricoprire responsabilità nazionali.

Negli ultimi anni, ha dichiarato:

«Per trentotto anni ho lavorato nelle istituzioni, avendo come faro l’articolo 54 della Costituzione: disciplina e onore».

Negli anni più recenti, Gabrielli ha affermato di non aver mai praticato dossieraggi.

Il tema della sicurezza sarà probabilmente uno dei primi dossier a impatto immediato del suo ingresso nel nuovo progetto politico.

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