L’Europa e la Cina hanno iniziato a trattare, a Pechino, per cercare di riequilibrare il deficit commerciale che vede l’Ue in forte svantaggio. Il commissario europeo al commercio Maros Sefcovic ha incontrato il ministro cinese del commercio Wang Wentao, dando inizio a un dialogo che punta a trovare un accordo che possa favorire entrambe le parti.
“Primo giorno in Cina, con un obiettivo: iniziare a riequilibrare il nostro deficit commerciale insostenibile con la Cina” ha affermato Sefcovic, evidenziando come l’Europa voglia correggere le pratiche scorrette senza danneggiare l’economia cinese.
Dal lato cinese, i rappresentanti hanno sottolineato come il mantenere una cooperazione aperta e risolvere le divergenze economiche e commerciali attraverso il dialogo e consultazioni su un piano di parità sia nell’interesse comune della Cina e dell’Unione europea.
Prima di incontrare la controparte cinese, Sefcovic ha incontrato i rappresentanti delle imprese europee in Cina, ascoltando le difficoltà legate all’accesso al mercato e alle condizioni per operare nel paese. Nelle trattative, si discute di limitare le importazioni di vetture ibride dalla Cina e, eventualmente, estendere le misure di salvaguardia ad altri settori strategici.
Francia e Germania hanno anche richiesto poteri speciali per escludere imprese cinesi dal mercato unico in caso di distorsioni competitive. Le misure di salvaguardia applicano contingenti tariffari che limitano le importazioni eccedenti un certo volume, e l’obiettivo dell’Ue è mantenere il tetto alle importazioni per evitare ritorsioni da parte della Cina.