Il 18 ottobre 2024 Mahmoud Hussein, Guida generale ad interim dei Fratelli Musulmani, ha firmato un comunicato di cordoglio per la morte di Yahya Sinwar, capo di Hamas, definendolo “the leader of the glorious epic of October 7” e inserendolo, insieme a Haniyeh, nella genealogia di caduti che parte da al-Banna, Yassin, Rantissi e Morsi. Il comunicato invoca per lui un posto tra i martiri e celebra il suo sacrificio. Il termine gloriosa epopea (glorious epic) è un riferimento non ambiguo al massacro del 7 ottobre. Si tratta di un atto ufficiale della leadership dei Fratelli Musulmani, non di un endorsement ufficioso o di una ricostruzione giornalistica. Il comunicato è disponibile anche in arabo, dove la frase è قائد ملحمة السابع من أكتوبر المجيدة.

La celebrazione di Hamas da parte della Fratellanza non si limita al 18 ottobre 2024: il 20 luglio 2026 un altro comunicato pubblicato sul sito ufficiale della Fratellanza si congratula con Khalil al-Hayya per la sua elezione a successore di Sinwar. Anche altri attori mediorientali della costellazione della Fratellanza hanno celebrato Sinwar dopo il 7 ottobre: la Fratellanza siriana e il Pjd marocchino, il cui segretario Abdelilah Benkirane lo ha descritto come “leader e guerriero”. Vale la pena di precisare che la vicinanza ideologica della Fratellanza a Hamas e la celebrazione comune di Sinwar non determinano automaticamente il coordinamento delle attività delle due organizzazioni. Resta però una domanda rilevante: quanto si è diffusa la celebrazione del 7 ottobre come gloriosa epopea tra gli affiliati e i simpatizzanti della Fratellanza e quanto nel fondamentalismo islamista più in generale?

L’8 ottobre 2026 il Parlamento europeo ha approvato una risoluzione con 381 voti favorevoli, 167 contrari e 15 astenuti che chiede una strategia contro l’Islamist entryism e la Fratellanza Musulmana. La risoluzione non è vincolante e non comporta automaticamente il bando della Fratellanza, ma chiede di valutare se entità o individui collegati soddisfino i criteri per l’inserimento nella lista europea delle organizzazioni terroristiche, precisando che per questo sono necessarie solide basi giuridiche e prove accertate, come ha ricordato il commissario Magnus Brunner. Il Parlamento europeo resta diviso su una posizione comune.

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