Secondo quanto riportato da formiche.net, il XXIV Rapporto Annuale ITMedia dal titolo "Turning Digital: The Broadcaster’s Digital Ecosystem", firmato da Augusto Preta, mostra una televisione europea che sta attraversando una fase di trasformazione profonda, non di declino, e che sta costruendo progressivamente un proprio ecosistema digitale.
Nel 2025 il mercato televisivo dell’Europa occidentale ha raggiunto un valore complessivo di 80,4 miliardi di euro, con una crescita del 2,4% rispetto all’anno precedente. Un dato che conferma la solidità dell’industria audiovisiva, nonostante il rallentamento economico e le tensioni geopolitiche che hanno caratterizzato il contesto europeo.
La vera trasformazione non consiste infatti nella sostituzione della televisione lineare da parte delle piattaforme OTT, ma nella nascita di un nuovo ecosistema digitale. Un ecosistema in cui broadcaster, operatori pay TV, piattaforme streaming, pubblicità online e Connected TV convergono e si integrano, ridefinendo le logiche del mercato audiovisivo.
In questo scenario i broadcaster europei stanno costruendo ecosistemi sempre più articolati, basati su piattaforme Bvod (Broadcaster Video on Demand), canali Fast (gratuiti e supportati dalla pubblicità), distribuzione su Connected TV e sistemi pubblicitari basati sui dati.
I servizi Bvod sono cresciuti in modo significativo, passando da semplici piattaforme catch-up a veri e propri hub digitali. Queste piattaforme consentono ai broadcaster di costruire relazioni dirette con gli utenti, raccogliere dati, personalizzare l’offerta e sviluppare nuove forme di monetizzazione. Nel 2025 i servizi Bvod hanno generato in Europa circa 2,6 miliardi di euro di ricavi pubblicitari, rappresentando oltre il 10% delle entrate pubblicitarie complessive dei broadcaster.
Anche i canali Fast stanno assumendo un ruolo crescente nel mercato audiovisivo europeo. Nei cinque principali mercati del continente i ricavi generati da questi canali hanno superato i 360 milioni di euro, confermando la capacità dei broadcaster di valorizzare i propri cataloghi esistenti e di intercettare nuove audience.
Il rapporto evidenzia inoltre come la televisione stia integrando sempre più media, dati e pubblicità. La Connected TV rappresenta oggi il punto di convergenza tra televisione, streaming, advertising digitale e tecnologie di misurazione avanzata. Una trasformazione che sta ridefinendo il ruolo della televisione all’interno del sistema dei media europei, rafforzandone la centralità e la capacità di innovazione.
In questo quadro, la televisione europea non appare come un settore in crisi, ma come un’industria in evoluzione, capace di adattarsi ai cambiamenti tecnologici e di costruire un nuovo modello di crescita fondato sulla convergenza digitale.