Secondo il ilpost.it , la legge di bilancio per il 2027 è una delle più modeste della storia italiana: in totale vale 23,5 miliardi di euro, ma 14,4 miliardi sono vincolati in investimenti e non possono essere usati per misure ordinarie. Quindi, le risorse realmente disponibili sono appena 9,1 miliardi di euro.
Il governo punta a negoziare con la Commissione europea per svincolare quei 14,4 miliardi, ma l’esito non è scontato. Il Documento Programmatico di Bilancio (DPB) è stato presentato il 14 ottobre al Senato dal presidente del Consiglio Giorgia Meloni e dal ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, con una scadenza elettorale alle porte: questa è l’ultima legge di bilancio prima delle elezioni politiche del 2027.
Nel frattempo, il governo chiede di poter usare la cosiddetta “clausola di salvaguardia nazionale” (NEC, National Escape Clause), che permette di indebitarsi fino all’1,5% del PIL per finanziare misure strutturali su energia e difesa tra il 2025 e il 2028. In particolare, per il biennio 2027-2028 ha chiesto 28,8 miliardi di euro, da dividere equamente tra energia e difesa, con l’obiettivo principale di ridurre il costo delle bollette e tagliare le accise sui carburanti.
La lista degli interventi non è definitiva, perché è in attesa di capire se riuscirà o meno a spendere anche questi soldi.