Il governo italiano è al lavoro per definire le misure da inserire nella legge di Bilancio per il 2027, in un contesto caratterizzato da vincoli europei e dalla ricerca di coperture finanziarie. Secondo quanto riportato dal sito policymakermag.it, l’esecutivo guidato da Giorgia Meloni sta lavorando a un pacchetto di interventi fiscali e di sostegno rivolti a famiglie e lavoratori, mentre restano ancora incerte alcune misure, tra cui il possibile taglio dell’Irpef per il ceto medio.

Tra le ipotesi allo studio figurano una tassazione agevolata per gli aumenti salariali dei giovani, una nuova cedolare secca al 5% per gli affitti di lunga durata e l’abolizione strutturale del bollo auto. La composizione finale della manovra dipenderà anche dalle procedure europee sulla clausola di salvaguardia e sulla flessibilità dei conti pubblici.

Il Documento programmatico di finanza pubblica (Dpfb) rappresenta il passaggio successivo alla Nota di aggiornamento del Def, aggiornando il quadro macroeconomico e finanziario del Paese. Il documento licenziato il 13 ottobre ha recepito lo scostamento di bilancio autorizzato dal Parlamento il 2 ottobre, che prevede un maggior indebitamento rispetto al quadro precedente. Entro il 15 ottobre dovrà essere presentato il Documento programmatico di bilancio (Dpb), che sintetizzerà le principali scelte di bilancio del governo.

Tra le misure fiscali più rilevanti in discussione figura l’eventuale estensione dell’aliquota del 33% dell’Irpef fino a 60.000 euro di reddito lordo annuo. Secondo le stime, la misura avrebbe un costo di circa 2,6 miliardi di euro. In alternativa, il governo valuta il rafforzamento dell’assegno unico, ipotesi che presenta un minor fabbisogno finanziario.

Il governo sta inoltre valutando l’introduzione di una flat tax al 5% sugli aumenti salariali per i lavoratori dipendenti fino a 35 anni, una misura che avrebbe un costo di 350 milioni di euro. L’esecutivo starebbe inoltre valutando la possibilità di replicare la tassazione agevolata prevista dalla legge di Bilancio 2026 su rinnovi contrattuali, lavoro notturno e festivo e premi di produttività.

Sul fronte delle entrate, il governo sta esaminando l’ipotesi di abolire il bollo auto, con un fabbisogno stimato di 5 miliardi nel biennio 2028-2029. Per il 2027, invece, sarebbero già disponibili 2,3 miliardi provenienti dal Pnrr.

Nel quadro delle misure prioritarie rientrano anche gli interventi per contenere il costo dell’energia e sostenere famiglie e imprese, mentre restano sul tavolo le richieste di maggiori risorse per la sanità.

Lo scostamento di bilancio approvato dal Parlamento il 2 ottobre ha previsto risorse per complessivi 28,8 miliardi di euro nel biennio 2027-2028, ripartite principalmente tra energia e difesa, con circa 2,7 miliardi l’anno per ciascun settore.

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