Il confronto sulla guerra in Ucraina e sul sostegno militare e finanziario a Kyiv torna al centro del dibattito politico in Germania. Il cancelliere tedesco Friedrich Merz ha pronunciato un duro attacco nei confronti della destra radicale di Alternative für Deutschland (AfD) e della sinistra radicale di Die Linke, accusando entrambi i partiti di alimentare deliberatamente un clima di disinformazione e divisione interna per trarne vantaggio politico.

Secondo quanto riportato da Deutsche Welle, nel suo intervento il cancelliere ha respinto con decisione la narrativa secondo cui le risorse destinate all’Ucraina sottrarrebbero finanziamenti alle politiche sociali tedesche. Merz ha sostenuto che non vi sia stato neppure un euro tolto alla spesa sociale o all’istruzione a causa dell’assistenza fornita a Kyiv, rivendicando invece il rafforzamento della politica sociale e la crescita dei livelli occupazionali.

L’affondo del capo del governo è stato particolarmente netto sul piano della sicurezza. Merz ha dichiarato che la minaccia rappresentata dalla Russia non appartiene più alla dimensione astratta della politica estera, ma è diventata una questione concreta per la sicurezza quotidiana della Germania. In questo contesto, ha accusato AfD e Linke di minimizzare il quadro di sicurezza, contribuendo – a suo dire in modo deliberato – alla diffusione della disinformazione russa e alimentando un clima di sfiducia nei confronti delle istituzioni.

Il cancelliere ha parlato di una situazione in cui la Germania deve affrontare contemporaneamente la pressione proveniente da Mosca e la necessità di rafforzare la propria capacità militare. Secondo Merz, proprio in questo contesto emergerebbe quella che ha definito una “Sicherheitslücke” (lacuna di sicurezza) e una “Gerechtigkeitslücke” (lacuna di giustizia), sostenendo che la sicurezza e la giustizia sociale siano oggi strettamente legate.

Nel suo intervento, Merz ha inoltre accusato i due partiti di opporsi al rafforzamento della Bundeswehr e di contribuire ad aggravare il clima politico interno. “Alimentano deliberatamente le divisioni interne e cercano un vantaggio politico nel disordine”, ha affermato.

Il cancelliere ha quindi ribadito la posizione del governo secondo cui difesa e welfare non devono essere contrapposti. La linea dell’esecutivo resta quella di sostenere che, senza sicurezza, non possano esistere le condizioni necessarie per garantire prosperità e protezione sociale.

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