Un quarto delle risorse destinate alle opere olimpiche di Milano Cortina 2026 non è ancora stato speso e, a otto mesi dalla fine dei Giochi, quasi un terzo degli interventi non è entrato in cantiere. È quanto emerge dal quinto rapporto “Il conto rimane aperto”, realizzato da Open Olympics, la rete civica promossa da Libera che monitora lo stato delle opere, delle risorse e dei bilanci legati all’evento.

Secondo il monitoraggio, il costo complessivo delle opere mappate ha raggiunto 3,62 miliardi di euro, con un aumento di 210 milioni (+6,2%) rispetto alla prima rilevazione del settembre 2024. Negli ultimi dieci mesi l’incremento è stato di 84,7 milioni (+2,4%). Le opere monitorate sono 98 e, dalla precedente edizione del rapporto, 19 hanno registrato aumenti di costo.

Il caso più rilevante riguarda un intervento di riqualificazione stradale nell’area di Busto Arsizio-Gallarate-Cardano, dove l’importo è salito di 49 milioni di euro, pari all’87% in più. L’aumento complessivo è concentrato quasi interamente nelle opere di legacy (+81 milioni), mentre quelle ritenute essenziali per i Giochi hanno registrato una crescita più contenuta (+3,7 milioni), dovuta principalmente a interventi legati agli impianti sportivi di Baselga di Piné e del Trotter di Milano.

Il rapporto evidenzia che la spesa complessiva dell’intera operazione, comprendendo organizzazione, opere essenziali e interventi connessi, ha superato 5,7 miliardi di euro. Sul fronte dell’avanzamento delle opere, il quadro appare ancora incompleto: delle 98 opere monitorate, 49 risultano concluse, pari al 50% del totale, ma rappresentano solo 890 milioni di euro, circa il 25% dell’investimento complessivo. Altre opere per 630 milioni di euro, pari al 17% del totale, sono in fase di esecuzione, mentre 2,1 miliardi di euro, il 58% del valore complessivo, riguarda opere non ancora concluse. Di queste, quasi un terzo non è ancora entrato in cantiere.

Il rapporto sottolinea inoltre che la scadenza finale per la conclusione delle opere è fissata al 29 dicembre 2033, e che il sistema commissariale rimarrà operativo fino al completamento degli interventi. Per quanto riguarda le risorse, il rapporto segnala che delle uscite gestite dal Commissario straordinario per le Paralimpiadi, pari a 542,8 milioni di euro, al 30 giugno 2026 risultavano effettuati esoneri per 257,80 milioni. Dopo la chiusura dei Giochi sono stati effettuati esoneri per 83,3 milioni, pari al 32,4% delle uscite, destinati principalmente a Fondazione Milano Cortina (64 milioni), Simico (16 milioni), Difesa e Associazione Nazionale Alpini (oltre 7,6 milioni).

Nel complesso, il monitoraggio evidenzia come una parte significativa delle risorse sia ancora destinata a opere non concluse o non ancora avviate, mentre i costi continuano a crescere, seppure in misura più contenuta rispetto al passato. Il titolo del rapporto sintetizza la situazione: “Milano Cortina 2026 è finita, ma il conto rimane aperto”.

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