I 500 soldati inviati a Milano dopo i disordini del 17 e 18 ottobre 2026 resteranno in città fino al 31 marzo 2027. Lo ha deciso il governo, inserendo la proroga nell'articolo 100 della legge di bilancio approvata dal Consiglio dei ministri. Inizialmente la loro presenza era prevista fino alla fine di dicembre.

Il testo della legge di bilancio dovrà ora essere discusso in Parlamento, dove potranno essere apportati aggiustamenti e modifiche. L'obiettivo è approvare il testo finale entro il 31 dicembre.

La decisione di mantenere i soldati fa parte dell'approccio scelto dal governo di Giorgia Meloni per gestire la situazione a Milano dopo i saccheggi e le devastazioni legate alle proteste contro il carovita. Mario Calabresi, giornalista e probabile candidato sindaco di Milano, ha criticato la scelta: "Non abbiamo bisogno di militarizzare Milano", ha detto, sostenendo invece la necessità di investire in "agenti di polizia stabili ed educatori".

Il governo prevede di stanziare oltre sei milioni di euro per la proroga, che si aggiungono ai quasi cinque milioni già stanziati dal decreto-legge di ottobre. Attualmente in Italia ci sono 6.000 soldati impiegati nell'operazione "Strade sicure", che prevede il presidio di obiettivi sensibili. I soldati non hanno poteri di polizia: non possono arrestare, fare indagini o raccogliere prove. Inizialmente si era pensato di conferire loro questi poteri, ma la possibilità è stata esclusa per l'opposizione della presidenza della Repubblica.

A Milano sono presenti paracadutisti della brigata Folgore, affiancati ai militari del Raggruppamento Lombardia già attivi in città. I soldati sono distribuiti in vari punti del centro storico, inclusa piazza Duomo e le principali stazioni.

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