Secondo quanto riportato da Il Fatto Quotidiano, l’assemblea del Monte dei Paschi di Siena del 31 ottobre 2026 si è conclusa con un netto rifiuto delle proposte avanzate dal presidente Cesare Bisoni e dall’amministratore delegato Luigi Lovaglio per contrastare l’Opas di Intesa Sanpaolo. Le offerte su Banco Bpm e Banca Generali, la fusione per incorporazione di Mediobanca e la riduzione volontaria del capitale sono state tutte respinte con maggioranze schiaccianti.
La riunione si è svolta nella sede Mps di viale Mazzini, presieduta da Cesare Bisoni e con la partecipazione dei vicepresidenti Flavia Mazzarella e Carlo Corradini e dell’amministratore delegato Luigi Lovaglio. Era rappresentato il 65,86% del capitale.
I risultati delle votazioni sono stati i seguenti:
- Offerte su Banco Bpm: 91,1% voti contrari;
- Offerte su Banca Generali: 90,9% voti contrari;
- Fusione per incorporazione di Mediobanca: 63,65% voti contrari;
- Riduzione volontaria del capitale: 90,73% voti contrari.
Assente all’assemblea il presidente della Fondazione Mps, Riccardo Coppini, che ha delegato il provveditore Marco Forte. La Fondazione, che detiene lo 0,2% del capitale, si era già espressa a favore dell’offerta di Intesa, in contrasto con la Deputazione Amministratrice che aveva deliberato a sostegno delle proposte di Lovaglio.
All’esterno della sede del Monte, le segreterie nazionali di CGIL, CISL e UIL hanno organizzato un presidio al quale hanno partecipato circa cento persone, tra cui la sindaca Nicoletta Fabio e la presidente della Provincia Agnese Carletti. Un’azionista ha rivolto una critica alla sindaca, rimproverandole di non aver acquistato azioni Mps per sostenere la banca.
Alice D’Ercole, della CGIL senese, ha sottolineato l’importanza di “guardare oltre i dividendi” e di chiedere tutele per i 22.000 lavoratori coinvolti, oltre che per le migliaia di aziende fornitrici. I sindacati chiedono garanzie sulla presenza degli sportelli e delle funzioni direzionali.
Per Intesa Sanpaolo, l’assemblea ha indebolito il tentativo di Lovaglio di contrastare l’Opas. Ora si attende nei prossimi dieci giorni l’approvazione del documento d’offerta da parte della Consob, mentre resta in corso l’istruttoria dell’Antitrust. Il periodo di adesione è atteso tra novembre e dicembre 2026.