La legge elettorale è solo il prologo di una partita più complessa. Paolo Pombeni, storico e politologo, intervistato da Formiche.net, spiega che il vero tema non è l’approvazione parlamentare della riforma, ma il voto stesso e i fattori che lo influenzeranno: partecipazione, consenso e radicamento territoriale.
Secondo Pombeni, Giorgia Meloni parte da una posizione di vantaggio, nonostante l’incognita rappresentata da Roberto Vannacci, mentre il centrosinistra tenta di costruire una coalizione ma fatica a trasformare le differenze in una proposta politica unitaria.
Formiche.net: L’approvazione della legge elettorale è ormai a un passo: quale partita si gioca Giorgia Meloni in questo momento?
Paolo Pombeni: Meloni sulla legge elettorale si gioca relativamente poco. Dubito molto che la sua maggioranza voglia far fallire il disegno di legge. Il vero tema sarà come andranno. È molto difficile prevederlo.
Formiche.net: Quali sono i fattori che incideranno maggiormente sul voto?
Paolo Pombeni: Il primo è l’affluenza. Se sarà bassa, avremo una sorta di congelamento delle situazioni attuali. Se invece sarà alta, non necessariamente a favore di Vannacci, il quadro potrebbe cambiare.
Formiche.net: L’approvazione del sistema elettorale potrebbe essere frenata dai franchi tiratori?
Paolo Pombeni: Se ci fossero franchi tiratori, significherebbe voler scherzare con il fuoco. Credo che la maggioranza non voglia arrivare a questo.
Formiche.net: Come leggere i risultati elettorali, in particolare il voto in Calabria?
Paolo Pombeni: Il voto in Calabria ha mostrato soprattutto il congelamento della situazione. L’affluenza è stata del 22%, se si conta il totale degli aventi diritto. Vannacci non ha mobilitato l’elettorato astensionista come si pensava.
Formiche.net: Qual è l’elemento più rilevante emerso dalle urne?
Paolo Pombeni: A spanne direi che Vannacci, da solo, ha portato circa il 5%. È un’interpretazione, ma abbastanza realistica.
Formiche.net: Il centrosinistra riuscirà a uscire dal pantano attuale?
Paolo Pombeni: Dubito. Al momento stanno cercando di costruire una coalizione, ma finora sono solo distinti e non una proposta politica unitaria.