Marco Rizzo continua a pescare voti nel bacino di Roberto Vannacci, e Fratelli d’Italia “presta” al neo partito Italia Domani, il suo senatore Antonio Guidi, ex ministro della disabilità. La nuova legge elettorale ha dato il là a una corsa a ostacoli per la formazione di nuove componenti parlamentari che si è tradotta in una guerra fredda tra i partiti della maggioranza e le forze in ascesa nei sondaggi. Dopo i tentativi di alleanza con Vannacci, naufragati per il protagonismo del generale, Rizzo sembra dunque pronto a iscrivere la sua forza politica all’interno del perimetro del centrodestra ufficiale e rompere una volta e per tutte al passato nella sinistra radicale. Fratelli d’Italia ha deciso di serrare i ranghi e ha trovato un escamotage per dare una mano a Rizzo: il senatore Antonio Guidi, ex ministro della disabilità, sarà “prestato” a Italia Domani. Questo stratagemma consentirà a Rizzo di formare una componente parlamentare, ottenendo così il vantaggio di poter presentare le liste per le elezioni politiche con un numero ridotto di firme. L’obiettivo è drenare il bacino di Vannacci, guastare le sue mire sull’elettorato astensionista e sulle galassie dello zero virgola intorno al centrodestra

A fine settembre ben 488 militanti di Sassari avevano abbandonato in massa Futuro Nazionale per unirsi a Rizzo e a Italia Domani. In Campania, un comitato di Capaccio Paestum aveva subito un travaso di 800 persone verso la nuova formazione, mentre altri 550 transfughi erano stati accolti nei comitati del cuneese. Chi è Antonio Guidi Antonio Guidi nasce a Roma nel giugno del 1945, affetto da tetraplegia spastica a seguito di una grave asfissia da parto. Si è laureato in medicina e chirurgia presso l'Università La Sapienza di Roma, specializzandosi successivamente in neurologia e neuropsichiatria infantile. Ha insegnato psicologia della disabilità e ha diretto servizi di riabilitazione sanitaria per oltre vent'anni, lavorando anche all'Istituto italiano di medicina sociale. Ha iniziato la carriera politica nel Partito Socialista Italiano ed è stato responsabile del Dipartimento Handicap della CGIL.

Foto tratta da policymakermag.it

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