Guido Bertolaso, assessore al Welfare della Regione Lombardia, ha lanciato un duro attacco alla rimodulazione dei fondi sanitari, denunciando un potenziale taglio di 750 milioni di euro per la Lombardia. Lo riporta Lombardia Notizie Online. Durante un evento organizzato da Fratelli d’Italia a Palazzo Lombardia, l’ex capo della Protezione Civile ha criticato l’istanza di 12 presidenti di Regione, guidati dal governatore dell’Abruzzo Marco Marsilio, che chiedono di modificare i criteri di ripartizione del Fondo Sanitario Nazionale per ripianare i propri disavanzi.
“L’atteggiamento assunto da alcune Regioni è preoccupante. Pretendere alla fine di ottobre un ridimensionamento delle risorse già programmate di 250 milioni di euro per coprire disavanzi altrui non accade in nessuna realtà istituzionale o imprenditoriale seria”, ha dichiarato Bertolaso, aggiungendo che “un’istanza simile presentata a ottobre inoltrato è non solo tardiva, ma ai limiti della costituzionalità”.
Secondo Bertolaso, le Regioni virtuose non devono essere penalizzate per i disavanzi di quelle che non hanno rispettato i loro obiettivi. Ha inoltre sottolineato che la mobilità sanitaria non può essere fermata: “L’ho detto a tutti i governatori del Sud. Per evitare la mobilità sanitaria dovete chiudere le frontiere, le autostrade e gli aeroporti.”
Secondo Bertolaso, dal 2027 la Lombardia rischierebbe una riduzione di quasi mezzo miliardo di euro, con effetti negativi su obiettivi strategici come il pagamento del personale e il piano di abbattimento delle liste d’attesa. “Chi oggi chiede sacrifici alla sanità lombarda è lo stesso che ieri li ha imposti con scelte come il Superbonus, che hanno gravato sui conti pubblici”, ha aggiunto Bertolaso, annunciando una battaglia contro i tagli previsti.