Giorgia Meloni resta il baricentro della comunicazione politica sui social, ma non è l’unico dato rilevante che emerge dall’ultimo report Leader Trend elaborato da Arcadia e Liberi Network. L’analisi, riferita al periodo compreso tra il 1° e il 29 settembre, fotografa l’andamento dei principali leader politici italiani sulle principali piattaforme digitali e individua alcune tendenze che meritano attenzione.

Il dato più immediato riguarda la crescita di pubblico. La presidente del Consiglio aggiunge oltre mezzo milione di nuovi follower (+567.200), un incremento che la colloca nettamente davanti a tutti gli altri esponenti monitorati. Al secondo posto si inserisce Roberto Vannacci con +87.600, seguito da Matteo Renzi (+23.700), Carlo Calenda (+23.200) e, più distanziati, Matteo Salvini, Giuseppe Conte ed Elly Schlein.

La classifica del consenso social, tuttavia, non coincide con quella delle interazioni. Su questo terreno Meloni mantiene comunque la prima posizione, con oltre 4 milioni di like su Instagram e circa 2,47 milioni su Facebook. Matteo Salvini si colloca al secondo posto su Instagram, poco sopra 1,9 milioni di like, mentre su Facebook il secondo gradino è occupato da Roberto Vannacci. Il generale, però, esce dalle prime tre posizioni complessive per numero di interazioni, a conferma di un coinvolgimento che non appare omogeneo rispetto alla crescita della sua platea digitale.

Per quanto riguarda la presenza attiva, Carlo Calenda è il leader più prolifico su X (ex Twitter) con 141 post pubblicati nel periodo considerato, mentre Roberto Vannacci guida la classifica di Facebook con 107 contenuti. Sul podio della frequenza complessiva compaiono anche Nicola Fratoianni e Matteo Salvini, entrambi con 88 post.

Un capitolo specifico del report è dedicato all’analisi dell’ostilità online. Nella cosiddetta Hate Parade, che misura l’incremento percentuale dei commenti negativi su Facebook rispetto al mese precedente, Angelo Bonelli registra un +924%, seguito da Elly Schlein (+92%) e Giorgia Meloni (+91%). In termini assoluti, però, il volume dei commenti ostili è molto diverso: Meloni supera i 231mila, mentre Bonelli si ferma a 13.625.

Nel complesso, il quadro restituito dal monitoraggio evidenzia una fase ancora dominata dalla comunicazione della presidente del Consiglio, ma con dinamiche differenti a seconda delle piattaforme. Vannacci continua a crescere in termini di pubblico, pur mostrando una progressione meno accelerata rispetto ai mesi precedenti, mentre Salvini recupera terreno soprattutto sul fronte delle interazioni.

Come sempre in questo genere di analisi, va ricordato che follower, like, visualizzazioni e commenti non costituiscono indicatori diretti di consenso elettorale. Rappresentano invece la misura della capacità dei leader di presidiare l’agenda digitale e di orientare, nel bene o nel male, il dibattito delle piattaforme.