Durante un incontro sulla legalità organizzato da Forza Italia alla borgata Finocchio, periferia est di Roma, il Ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto a una domanda su sicurezza e giustizia con una frase che sta facendo discutere: "Ci vorrebbe molta più rigidità da parte della magistratura. Colpirne uno per educarne cento".
Come riporta Il Fatto Quotidiano, Tajani stava rispondendo a una donna del pubblico che chiedeva maggiore sicurezza nelle periferie della capitale. Il ministro ha espresso solidarietà alle forze dell’ordine, sottolineando il problema degli arresti seguiti da una rapida liberazione dei fermati. "Chiedo a tutti i magistrati che decidono sugli arresti, è vero che c’è un problema di carceri riempite, ma dobbiamo anche dare dei segnali che garantiscano ai cittadini che i ceffi non possano agire impuniti", ha aggiunto, prima della frase sul colpirne uno per educarne cento.
La posizione ha suscitato critiche. Francesco Petrelli, presidente dell’Unione Camere Penali Italiane, ha dichiarato che "l’idea di pene esemplari non dovrebbe avere casa nello stato di diritto". Secondo Petrelli, la dichiarazione è sorprendente soprattutto per il partito di Tajani, che tradizionalmente ha sostenuto il garantismo e la limitazione dei poteri dei magistrati.