Tim e Nvidia hanno annunciato il 22 ottobre una collaborazione per ampliare in Italia un’infrastruttura di intelligenza artificiale avanzata che coniuga capacità di calcolo di ultima generazione con strumenti di controllo su dati e sicurezza. L’iniziativa segna un passaggio rilevante nella strategia di Tim, che punta a estendere le proprie capacità AI dal cloud all’edge, mantenendo il controllo su dati, modelli e operazioni all’interno del Paese.
La nuova piattaforma, che integra il cloud e la rete edge di Tim con le tecnologie Nvidia, sarà disponibile per imprese, pubbliche amministrazioni, startup e centri di ricerca italiani. L’obiettivo dichiarato è offrire, su scala nazionale, capacità di elaborazione di nuova generazione unite a strumenti avanzati per la gestione della localizzazione dei dati, degli accessi, della sicurezza e della conformità normativa.
L’annuncio arriva mentre Nvidia rafforza la propria presenza nel continente europeo. "Ogni singola azienda del continente diventerà un’impresa di intelligenza artificiale", ha dichiarato il fondatore e CEO Jensen Huang, sottolineando il ruolo centrale che l’Europa è destinata a ricoprire nella futura economia dell’AI.
Per l’Italia, la collaborazione rappresenta anche un’opportunità industriale e strategica. Tim, con la sua infrastruttura diffusa, può portare queste tecnologie a una platea più ampia, favorendo lo sviluppo di un ecosistema nazionale dell’intelligenza artificiale aperto e competitivo. Tra gli azionisti di Tim figura Poste Italiane.
Dal punto di vista tecnologico, la piattaforma offrirà servizi gestiti basati su modelli di intelligenza artificiale aperti e personalizzabili, tra cui la famiglia Nvidia Nemotron. Saranno inoltre disponibili strumenti come Nvidia NeMo Guardrails, che consentono alle organizzazioni di applicare controlli e policy programmabili alle applicazioni AI, garantendo maggiore affidabilità e conformità.
Un altro elemento chiave è la collaborazione con enti locali e centri di ricerca. La piattaforma supporterà modelli specializzati sviluppati da università, centri di ricerca e aziende italiane native dell’intelligenza artificiale, offrendo loro un’infrastruttura avanzata per crescere e sperimentare.
"L’intelligenza artificiale rappresenta ormai un elemento concreto di competitività e la sfida consiste nel renderla accessibile su larga scala", ha commentato Pietro Labriola, amministratore delegato di Tim.