Secondo quanto riportato da Luca La Gamma su la Repubblica, il governo italiano si prepara a ribadire il proprio sostegno all’Ucraina, pur cercando di evitare uno scontro diretto con l’amministrazione statunitense guidata da Donald Trump. La strategia di Roma emerge a pochi giorni dal Consiglio europeo del 15 e 16 ottobre, durante il quale sarà discusso il sostegno a Kiev in un contesto geopolitico segnato dalle recenti dichiarazioni del presidente statunitense e dall’annuncio di un’intesa con la Russia sulle forniture di gasolio.

Negli ultimi giorni, Trump ha aumentato la pressione su Zelensky, minacciando il sostegno americano a Kiev e annunciando un’intesa con Vladimir Putin per forniture di gasolio russo, accompagnata dalla sospensione delle sanzioni statunitensi. In questo contesto, l’Italia cerca di mantenere il sostegno a Kiev senza aprire un conflitto diplomatico con il governo statunitense.

Al Consiglio europeo, la linea della premier Giorgia Meloni sarà quella di ribadire il sostegno all’Ucraina, chiedendo allo stesso tempo un ruolo più incisivo dell’Europa nei negoziati e sottolineando l’esigenza che qualsiasi decisione tra Washington e Mosca non avvenga in modo bilaterale, escludendo Bruxelles. La bozza di risoluzione della maggioranza, che sarà discussa in Parlamento, non menziona direttamente Trump, ma sottolinea la necessità di iniziative diplomatiche, proponendo un inviato speciale per l’Ucraina e il coinvolgimento di Francia, Germania e Gran Bretagna.

Il testo che la premier leggerà in Parlamento conferma il sostegno al “pieno rispetto della sovranità e dell’indipendenza dell’Ucraina”, senza però citare esplicitamente l’invio di armi, come sottolineato da la Repubblica. Il documento impegna il governo a garantire continuità del sostegno multidimensionale all’Ucraina, anche in vista dell’inverno, e a promuovere un ruolo attivo dell’Unione europea nel processo di pace e nella sicurezza continentale.

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