Gli Stati Uniti prevedono di investire 50 miliardi di dollari per avviare una produzione di massa di droni militari, con l’obiettivo di rendere disponibili centinaia di migliaia di sistemi autonomi già nei prossimi anni e arrivare, in prospettiva, a produzioni nell’ordine dei milioni. Lo ha dichiarato il segretario alla Difesa Pete Hegseth durante l’Ausa annual meeting a Washington, sottolineando come la capacità industriale sia diventata un elemento centrale della strategia militare statunitense.
Secondo quanto riportato da The War Zone, il Dipartimento della Difesa intende utilizzare questi finanziamenti per incrementare rapidamente la produzione di droni autonomi, ritenuti ormai essenziali per mantenere la superiorità militare statunitense. L’obiettivo dichiarato è arrivare entro pochi anni a capacità produttive sufficienti a sostenere scenari operativi su larga scala.
Hegseth ha spiegato che nel programma di bilancio per il 2027 sono previsti 53,6 miliardi di dollari dedicati al programma “Drone dominance”, che comprende sia l’acquisizione di sistemi senza equipaggio sia lo sviluppo di capacità per contrastarli. Il piano include anche investimenti per rafforzare la produzione industriale e sostenere la disponibilità di tecnologie avanzate nel medio e lungo periodo.
Tra i progetti citati figurano il Project Agincourt e il futuro Autonomous Warfare Command, entrambi pensati per accelerare l’introduzione delle nuove tecnologie nelle unità operative e ridurre la distanza tra sviluppo industriale e impiego sul campo. Il segretario alla Difesa ha inoltre sottolineato la necessità di produrre su larga scala e di innovare rapidamente, evidenziando come la capacità industriale sia diventata un elemento fondamentale per sostenere le operazioni militari.
Secondo le informazioni diffuse da The War Zone, il programma per i droni prevede anche la produzione di circa 340.000 piccoli droni, con l’obiettivo di ridurre progressivamente il prezzo unitario e aumentare la disponibilità di sistemi autonomi per le forze armate. La diffusione dei droni sta infatti modificando il rapporto tra costo ed efficacia delle capacità militari, rendendo sempre più rilevante la possibilità di disporre di sistemi economici e rapidamente producibili per sostenere operazioni ad alto rischio.